Gli Scavi Archeologici Di Ostia Antica

Gli scavi Ostia Antica ospitano ancora i resti di alcune strutture di quella che fu la prima colonia romana. Facile da raggiungere grazie alla vicinanza alla metro, il sito archeologico presenta una delle testimonianze storiche meglio custodite della vita in epoca romana, nonché edifici di bellezza artistica e incredibile precisione ingegneristica.

Gli Scavi Archeologici Di Ostia

Gli Scavi Archeologici Di Ostia

Ostia era l’antico porto di Roma. All’epoca infatti pare che ivi si trovasse la foce del Tevere, da cui il nome della città; ‘ostium’ in latino, vuole dire infatti ‘imboccatura’. Tradizione vuole che fu fatta costruire dal quarto re di Roma, Anco Marzio, intorno al 620, ma i primi insediamenti si fanno risalire solo al IV secolo a.C.

L’antico sito storico fu reso noto nel XIX secolo, ma fu soltanto nel 1942, con l’Esposizione Universale di Roma, che Ostia Antica venne portata interamente alla luce, con la scoperta di nuovi manufatti, ma soprattutto i ritratti e i sarcofagi ricchi di storia e fascino, oggi custoditi presso l’annesso museo.

Ostia Antica conserva ancora la sua struttura principale; grazie agli scavi, si possono ancora vedere le fondamenta, realizzate in blocchi di tufo di Fidene, della cinta muraria, e le torri e le statue che ne decoravano le porte.

E poi edifici pubblici, piazze, caseggiati, luoghi di culto e botteghe. A testimonianza dell’imponenza della città romana, rimangono i resti di alcuni luoghi di interesse sociale, religioso e amministrativo: coma la scalinata del Tempo di Ercole, le colonne nel piazzale delle Corporazioni e la caserma dei Vigili.

Impossibile non provare meraviglia e ammirazione per la cura riposta nella realizzazione di ogni singola struttura; per l’uso di materiali pregiati, e per le maestose e poderose costruzioni degli scavi Ostia Antica: a dichiarazione dell’importanza non solo commerciale ma anche strategica della città-porto.

Quasi completamente integra, è anche la tipica scalinata arcuata del Teatro Romano, con la facciata ad archi di mattoni rossi che danno sul decumano. Tra le vie di ciottoli e d’erba, ecco sorgere le volte in pietra dei magazzini: uno dei quali conserva ancora i vasi di grandi dimensioni, che venivano utilizzati per la raccolta del grano.

Opulenta e florida: Ostia Antica è resa evidente soprattutto dal fasto di alcuni elementi ancor oggi presenti, negli ambienti privati d’epoca imperiale: come i pavimenti a mosaico della Domus di Amore e Psiche, e i rivestimenti in travertino della Domus del Tempio Rotondo.

Ostia Antica era una città ricca e avanzata; come dichiarano le numerose opere idriche presenti: fontane, pozzi, cisterne e bagni. Non stupisce che siano molte anche le latrine, sia pubbliche che private: ci danno una misura di quanto dovesse essere densamente popolata la città, e di quanto i Romani tenessero all’igiene personale.

Ma le latrine erano anche dei veri e propri luoghi d’incontro, in cui i Romani amavano intrattenersi per discutere di affari. Tra i tratti della possente cinta muraria, ecco le svettanti colonne e i capitelli eleganti dell’area del Frigidario, la zona delle Terme dedicata ai bagni d’acqua fredda: altro luogo di socializzazione aperto a tutti.

Le Terme erano infatti spazio di benessere e relax, sia per gli uomini che per le donne, dei ceti sociali meno abbienti. Le più sontuose venivano costruite accanto ad altre strutture, come la palestra; ad Ostia Antica sono ancora evidenti l’ampio perimetro e alcune colonne, che costituivano quella delle Terme di Nettuno.

Gli scavi Ostia Antica sono un sito archeologico di bellezza straordinaria; tra acciottolato e strade lastricate immerse nel verde, conservano ancora, pressocché intatte, le testimonianze della vita quotidiana di un’intera civiltà.

Photo credit: Ostia Antica

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